Sicilia, storia e cucina.

La bellissima e misteriosa Sicilia è una di quelle mete che abbiamo sempre sognato visitare. Dopo esserci finalmente stati possiamo dire con sicurezza che è valsa la pena aspettare.

L’isola più grande del Mediterraneo ha davvero tutto: che tu stia cercando di rilassarti su una spiaggia, tuffarti a capofitto nella cucina, esplorare la storia romana (o greca, normanna, araba o bizantina).

Stai pianificando il tuo viaggio in Sicilia e non sai esattamente dove andare?

Abbiamo messo insieme questo itinerario di 16 giorni in Sicilia per chi visita l’isola per la prima volta. Ecco come sfruttare al meglio il tuo tempo!

  1. Perché fare un viaggio in Sicilia?
  2. Itinerario di 16 giorni in Sicilia
  3. Trapani: 1 notte
  4. Favignana: 3 notti
  5. Trapani: 2 notti
  6. San Vito Lo Capo: 2 notti
  7. Palermo: 3 notti

Perché fare un viaggio in Sicilia?

La Sicilia è stata fatta per i viaggi su strada: con abbondanza di ampi spazi aperti, splendidi luoghi naturali e piccole città che vale la pena visitare.

Fotografia della spiaggia nella riserva dello zingaro a san vito lo capo

Itinerario di 16 giorni in Sicilia

Potresti facilmente creare un itinerario per la Sicilia di un mese e lasciare ancora dei luoghi inesplorati, ma ammettiamolo, la maggior parte delle persone non avrà così tanto tempo da trascorrere sull’isola.

Il nostro itinerario di viaggio in Sicilia è progettato per raggiungere alcuni dei posti migliori dell’isola, permettendoti di avere un assaggio di molte parti diverse della Sicilia: Palermo complicata ma incantevole, spiagge bellissime e borghi arroccati, oltre ad alcune delle città più famose della Sicilia.

Si tratta di un itinerario di 16 giorni in Sicilia veloce ma ragionevole, ovviamente non l’abbiamo girata tutta in così pochi giorni ma abbiamo avuto abbastanza tempo per goderci al meglio le tappe che abbiamo visitato.

Fotografia della case in sicilia

Trapani: 1 notte

La vacanza inizia con una toccata e fuga nella magnifica Trapani, ma non preoccupatevi ci ritorneremo.

Abbiamo alloggiato in un B&B che vi farà innamorare, Casa Nina è una piccola soluzione, ma con una vista mozzafiato.

Fotografia della mare di trapani

Giorno 1°: Appena disfatte le valigie ci siamo fiondati a fare un bagno al tramonto, le spiagge non sono stupende ma la viste sì. Un posto che non potete di certo saltare è Quella della Vineria dove i calici di vino costano dai €2 ai €5 e sono davvero buoni. Per una cena tipicamente trapanese dovete andare da Caupona dove fanno un cous cous che è la fine del mondo.

Favignana: 3 notti

Dal porto di Trapani abbiamo preso il traghetto (traghettilines.com) e un’oretta siamo sbarcati a Favignana. Vicino al porto ci sono tantissimi posti per noleggiare moto e abbiamo colto subito l’occasione. Anche il nostro appartamento era lì in zona, La Luna e il Gatto.

Giorno 2°: Pranzetto al volo vista mare al Kiosko con un’arancino e una birretta per poi andare a Cala Rossa (caletta con i sassi) e concludere la giornata alla spiaggia Florio (spiaggia con sabbia).

Fotografia della spiaggia di favignana

Un posto che non potete perdervi è Monique Concept nel centro dell’isola ideale per apertivi e dopo cena. Un posto perfetto per la cena, invece, è Quel che c’è c’è dove si trovano delle ottime crudité di mare e dovete assolutamente provare il vino Etna bianco DOC Sul Vulcano di DONNAFUGATA.

Giorno 3°: Per iniziare la giornata con il botto andate alla Pasticceria FC per assaggiare i veri cannoli siciliani ( una volta provati non ne potrete fare a meno). Già che eravamo lì abbiamo comprato anche delle focacce per il pranzo e siamo andati alla Cala Faraglioni e a Cala Rotonda.

Fotografia della spiaggia di favignana

Giorno 4°: Colazione in piazza e poi via subito verso Lido Burrone (spiaggia con sabbia e attrezzata) e poi a Punta sottile (dove troverete un bellissimo faro). Prima di rientrare in appartamento ci siamo voluti godere un magnifico tramonto A’ Leva.

fotografia del tramonto visto da a' leva a favignana

Se avete noleggiato anche voi una moto e volete addentrarvi nell’isola il posto migliore per cenare è Aziza. Invece, per un dopocena davvero unico, quasi surreale, dovete andare per forza a Camparia, i cocktail sono un po’ cari, ma è una location unica.

Giorno 5°: Prima di tornare sulla terra ferma ci siamo goduti un ultimo giorno in spiaggia a Cala azzurra (caletta piccola, ma l’acqua è stupenda)

Trapani: 2 notti

Abbiamo deciso di noleggiare un’auto (rentalcars.com) per poter finalmente intraprendere il nostro viaggio on the road.

Giorno 6°:Prima tappa è Marsala, città piccola, ma che merita una visita e non si può non provare il vino tipico, appunto il Marsala.

Per cena siamo andati a Mazara del Vallo per assaggiare i famosissimi gamberi. Il locale si chiama MareaViva e vedrete che la cena vale l’attesa: pesce crudo da 10 e lode, il personale preparatissimo che saprà consigliaravi al meglio.

Giorno 7°: abbiamo scelto Erice che da Trapani è raggiungibile con una funivia (funiviaerice.it), ma gli orari sono davvero strani che così abbiamo deciso di andare in macchina. È un bellissimo borgo che sovrasta la Sicilia, a parer nostro un posto davvero magico. Finito il giro siamo partiti verso la prossima tappa, San Vito Lo Capo.

Fotografia delle vie di erice

San Vito Lo Capo: 2 notti

Siamo arrivati in tempo per goderci un meraviglioso tramonto. Il posto che ci ha ospitati è incredibile, adatto per il relax e consocere nuova gente. Il padrone è davvero gentile e organizza sempre tante attività differenti al Timbuktu Hostel.

La prima sera eravamo abbastanza stanchi e affamati così ci siamo diretti in centro per vedere un po’ il paese e trovare un posto dove cenare: il Bianconiglio è stata un’ottima scoperta.

Giorno 8°: Sveglia presto pronti ad andare in uno di quei negozietti tipici per farci preparare un panino co ingredienti locali e poi via alla scoperta della Riserva dello Zingaro (riservanaturaledellozingaro.com).

Fotografia della riserva dello zingaro a san vito lo capo

Tantissimi percorsi diversi, noi abbiamo scelto il più facile il Sentiero Costiero che costeggia la scogliera e permette di raggiungere le calette.

Giorno 9°: La Riserva dello Zingaro è talmente bella che ci siamo tornati anche il secondo giorno, importantissimo è ricordarsi dell’acqua e un cappellino. Stavolta abbiamo fatto il Sentiero Mezza Costa per raggiungere delle calette più lontane e scoprire la Grotta del Sughero.

La sera abbiamo voluto provare un ristorante etnico Tha’am dove si può mangiare dell’ottimo cibo arabo.

Palermo: 3 notti

Partiti ancora una volta in macchina per raggiungere la magnifica città di Palermo. Sulla strada troverete il Monumento alla Strage di Capaci, episodio drammatico della storia italiana.

Il nostro alloggio era Maravigghia, in una piazzetta riservata e silenziosa, dove pagando il pass per lo ZTL abbiamo potuto lasciare la macchina per tutto il nostro soggiorno. I padroni dell’appartamento molto gentili, da subito ci hanno fornito tante informazioni riguardanti la città e ci hanno fatto trovare una bottiglia di vino rosso e delle melanzane sott’olio di produzione locale.

Giorno 10°:È una città grandissima e molto caotica, ci vorrà un attimo per ambientarsi, ma subito dopo non riuscirete più a togliervela dal cuore.

A cena siamo andati da Salmoriglio, ottimo cibo e carta dei vini, per poi addentrarci del cuore della città che di notte è ancora più bella. Camminando e camminando siamo arrivati da I Corrieri (se siete amanti dei gin come noi) dovete per forza dovete fare tappa.

Giorno 11°: Oltre a essere enorme Palermo è anche caldissima quindi con ventaglio e acqua alla mano siamo andati a scoprire meglio la città. Subito ci siamo trovati ai Quattro Canti (piazza ottagonale, fulcro della città).

Fotografia deo quattro canti a palermo

Imperdibile è la visita alla Cattedrale di Palermo (cattedrale.palermo.it) dove si può salire nella cupola e godersi una vista mozzafiato.

Collage di fotografie del tetto della cattedrale di palermo

E già che ci siete arrivare fino al Palazzo dei Normanni (ars.sicilia.it), vedrete che non ve ne pentirete. All’interno troverete mosaici bizantini, colonne romane, architettura araba e normanna, un mix di arte e storia da lasciarvi senza fiato.

Fotografia al mosaico bizantino sul soffitto del suomo di palermo

Bellissimo visitare le città, ma è bello anche mangiare e infatti ci siamo affidati a uno dei locali più noti di Palermo, Kepalle-Arancine d’autore (guai a confondervi e chiamarli arancini qui!).

La giornata però non è finita, abbiamo attraversato la città fino a raggiungere il Orto botanico (ortobotanico.unipa.it). Chiamarlo orto è davvero riduttivo, tantissime piante di tutti i tipi e maestosi alberi secolari.

Fotografia all'orto botanico di palermo

Davvero stanchi, ma soddisfatti del giro fatto la sera ci siamo viziati da Enotequa. Un localino su via Maqueda molto bello e con tantissimi vini. Per poi andare a cena da Sobramesa, i loro spaghetti con le vongole sono letteralmente la fine del mondo.

Giorno 12°: Se volete vedere qualcosa di unico e sbalorditivo dovete andare alla Chiesa di Santa Maria dello Spasimo. Chiesa ormai sconsacrata senza il soffitto, a pensarci viene ancora la pelle d’oca.

Fotografia della chiesa sconsacrata santa maria dello spasimo a palermo

Avendo girato molto il giorno prima, ce la siamo presa più comoda e abbiamo visitato i due mercati più famosi di Palermo: Ballarò e Vucciria. Non fatevi spaventare dai cliché, meritano di essere visti.

La sera ci ha attirato una galleria con il soffitto stile Art Noveau, dove c’è un bar Mak-Mixologi che sembra essersi fermato agli anni ’20, esperienza unica e cocktail grandiosi.

Un altro spot che consigliamo è il bar rooftop della Rinascente dove potreste godervi una vista dei tetti di Palermo di notte.

Cefalù: 3 notti

Cefalù è famosa, ma non abbastanza per avere un turismo di massa come le altre città siciliane, e per un certo senso è meglio così.

A pochi chilometri dal centro si trova l’Arca Residence, vista panoramica sul paese e con una piscina a sfioro.

Giorno 13°: Appena arrivati abbiamo visitato i vicoli del centro e abbiamo trovato La Brace, posto consigliatissimo se volete mangiare tanto e bene spendendo poco. Il pomeriggio è stato all’insegna del relax a bordo piscina.

Giorno 14°: Il tempo non voleva migliorare così siamo saliti in macchina e siamo partiti per Taormina. Una città collinare sulla costa orientale della Sicilia. È nota per il Teatro Antico (aditusculture.com), un antico teatro greco-romano interamente visitabile.

Fotografia della scalinata a Taormina

Al rientro abbiamo visitato il Duomo di Cefalù e proprio lì accanto ci sono degli ottimi locali dove godersi l’aperitivo, ma in una via laterale al Duomo c’è un ristorantino che a parer nostro merita il viaggio, Passafiume.

Giorno 15°: Finalmente il sole ha deciso di farsi vedere e con il nostro pranzo al sacco siamo andati in spiaggia. Ci siamo fidati dei consigli del locals e siamo andati alla Spiaggetta del Porto, piccola e per niente turistica. Il miglior tramonto, però, si vede dal Lido Poseidon.

Fotografia della spiaggia di Cefalù

Giorno 16°: Essendo l’ultimo giorno abbiamo dovuto riconsegnare l’auto, ma prima ci siamo voluti godere ancora un po’ il mare e siamo andati a Mondello. Contro ogni aspettativa e cliché è una bellissima spiaggia.

Fotografia della spiaggia di Mondello

Portata l’auto all’aeroporto di Palermo abbiamo preso il treno e sfruttato il deposito bagagli della stazione per fare ancora un giro nella città che ci ha rapito il cuore e andare a mangiare le ultime arancine.

È stata la prima volta in Sicilia e posso dire che avrà per sempre un posto nei nostri cuori. La gente, i posti, il cibo e il vino rimarranno impressi nelle nostre menti per molto molto tempo.

Assabinidica!

Fausto&Martina