Parigi, mon amour.

È chiaro perché la chiamino città dell’amore. Non si può lasciare Parigi senza innamorarsene, essere rapiti dalla sua atmosfera e sognare di tornare una volta ancora. 

«Avremo per sempre Parigi», come nel film Casablanca. Avremo per sempre la vista dalla Torre Eiffel quando la città si accende di luci, il fiatone per arrivare in cima al Sacre Coeur, il vento dannato, Montmartre sotto la pioggia…

  1. Dove dormire?
  2. Quale aeroporto scegliere?
  3. Giorno 1: Louvre
  4. Giorno 2: Museo d’Orsay e L’Orangerie
  5. Giorno 3: Sainte Chapelle e Centre Pompidou
  6. Giorno 4: Sacro Cuore e cimitero di Père-Lachaise
  7. Giorno 5: Galeries Lafayette e il quartiere latino

Dove dormire?

Parigi è bella ovunque si vada, ma noi abbiamo deciso di lasciarci incantare da Montmatre, all’ostello Regent. Camere belle e con un balconcino che si affaccia sui palazzi tipicamente parigini. Wow!

Fotografia di case tipiche parigine

Quale aeroporto scegliere?

I tre aeroporti di Parigi, Charles de Gaulle, Orly e Beauvais. Per aiutarvi a orientarvi e scegliere il più comodo in base alle vostre esigenze, abbiamo redatto un breve riassunto delle distanze dal centro e i principali mezzi di trasporto per raggiungere Parigi.

L’aeroporto Charles de Gaulle è il principale scalo della capitale francese e dell’intero paese. Situato a 25 chilometri a nord-est del centro città, è comunque molto ben collegato con Parigi. Per arrivare in città il mezzo più rapido è il treno: il tragitto dura 25 minuti, senza fermate intermedie, con frequenza di una corsa ogni 10 minuti circa, e conduce alla Gare du Nord in città. Il prezzo della tratta è di 11,40 euro. In alternativa è possibile fare affidamento agli autobus, più lenti ma più economici. È possibile utilizzare i collegamenti diretti delle compagnie Le Bus Direct, RATP e RoissyBus, con partenze dalla mattina presto alla sera tardi. I prezzi variano a seconda della linea, ma aspettatevi di pagare tra i 6 e i 17 euro. E’ infine possibile arrivare a Parigi in taxi: il prezzo di una corsa è di 50 euro (per le destinazioni sulla riva destra della Senna) o di 55 euro (se la vostra meta si trova sulla riva sinistra).

Orly si trova a circa 17 chilometri a sud di Parigi. Il mezzo di trasporto più utilizzato per percorrere il tragitto è l’autobus: le corse dirette sono gestite dalle compagnie Le Bus Direct (al costo 12 euro, arriva a Champs Elysees con fermate a Trocadero, Tour Eiffel e Gare Montparnasse) e Orlybus (al costo di 8,70 euro, arriva a Place Denfert-Rochereau in circa 30 minuti), mentre a soli 2 euro è possibile prendere l’autobus di linea della RATP, ma la corsa effettua numerose fermate intermedie. I taxi infine sono una soluzione pratica per raggiungere il centro di Parigi, ma senza dubbio la più costosa. Le piazzole di sosta si trovano sia al terminal Sud che al terminal Ovest, e il prezzo di una corsa è di 35 euro (se la vostra destinazione si trova sulla riva destra della Senna) o 30 euro (nel caso in cui dobbiate arrivare sulla riva sinitra).

L’aeroporto di Parigi Beauvais si trova vicino a circa 90 chilometri da Parigi. L’aeroporto è usato principalmente da Ryanair e Wizz Air, ed ha dunque una vocazione fortemente low cost. Per raggiungere la capitale francese non è complicato, in quanto dei comodi bus navetta collegano lo scalo con la stazione di Porte Maillot senza fermate intermedie. La durata del viaggio in autobus è di circa un’ora e mezzo, e il prezzo di una corsa è di 15,90 euro. Non preoccupatevi degli orari: gli autobus navetta partono e arrivano in corrispondenza dei voli.

Giorno 1: Louvre

Appena arrivati in città ci siamo messi subito ad esplorare i famosi passages parigini. 

Sono delle “gallerie per gli acquisti” o “passaggi coperti” che esplosero nell’Ottocento e che conservano tuttora il fascino e l’innovazione intellettuale e architettonica di quell’epoca.

Dove abbiamo trovato una caffetteria che ha soddisfatto di gran lunga le nostre aspettative (perché diciamocelo, il caffè all’estero non è un gran che). Si trova nel Passages des Panoramas e si chiama Panoramas cafè.

Dopodiché subito a visitare il Louvre e avendo preso i biglietti online abbiamo evitato la coda.

louvre.fr

Il costo del biglietto intero è €17, per chi ha tra 18 e 25 l’ingresso è omaggio.
Fotografia della piramide di vetro del louvre

Il Louvre è davvero immenso e sicuramente vi richiederà un bel po’ di tempo visitarlo. Non avendone abbastanza dell’arte abbiamo visitato la Casa degli artisti in Rue de Turbigo, 57. Ingresso gratuito e la possibilità di vedere le opere e parlare con gli artisti.

Dopo aver fatto il pieno d’arte abbiamo deciso di goderci una passeggiata lungo le sponde della Senna, fino ad imbatterci nella Statua della libertà (no, non quella che pensate voi).

Replica della Statua della Libertà alta quasi 12 m su un’isola della Senna, svelata nel 1889.

All. des Cygnes
Fotografia della statua della libertà a parigi

Passeggiando siamo andati in Rue de l’Universitè, 28 dove avrete una delle visuali migliori della Tour Eiffel.

Fotografia della tour eiffel a parigi

Dopo una doccia veloce abbiamo preso la metropolitana e siamo andati al Sauvages Club, piccolo bar stile vecchia Parigi, di cui vi innamorerete. Per la cena invece abbiamo scelto Au pied du cochon, una location magica che vi teletrasporterà negli anni ’40.

Giorno 2: Museo d’Orsay e L’Orangerie

La giornata inizia presto e a Montmatre c’è l’imbarazzo della scelta su dove fare colazione. Per tutti i musei abbiamo preso il ticket online in anticipo.

Oggi visiteremo per primo il Museo d’Orsay.

musee-orsay.fr

Il museo, celebre per i numerosi capolavori dell’impressionismo e del post-impressionismo esposti al suo interno, è situato in un’ex-stazione ferroviaria (la Gare d’Orsay), costruita in stile eclettico alla fine dell’Ottocento. Espone opere d’arte create tra il 1848 e il 1914.
Fotografia del vecchio orologio della stazione nel museo d'orsay a parigi

La seconda tappa è l’unico e inimitabile Museo de l’Orangerie.

musee-orangerie.fr

Il musée de l’Orangerie sè un museo di pittura impressionista e post-impressionista. La galleria è situata lungo la Senna, nell’antica orangerie del Palazzo delle Tuileries.
Fotografia delle ninfee di monet esposte al museo dell'orangerie a parigi

Oltre ai musei a Parigi c’è molto altro da vedere come il Pantheon e tutta la zona circostante.

Fotografia del pantheon a parigi

Se la voglia di camminare c’è vi consigliamo di attraversare tutti Les Champs Elysees, fino ad arrivare davanti all’imponente Arco di Trionfo.

Fotografia dell'arco di trionfo a parigi

Per la cena, influenzati dalla bellezza del locale, siamo andati da Pink Mama. (nel piano interrato c’è uno speak-easy, ma non vi abbiamo detto nulla) E dopo abbiamo bevuto dell’ottimo champagne da 228 litres un locale piccolo, ma incantevole vicino al ristorante.

Giorno 3: Sainte Chapelle e Centre Pompidou

Questa volta la colazione la facciamo vista Senna, da Le Reynou: tipico cafè parigino con arredo vintage dove potrete gustarvi un ottimo pain au chocolat o un croque monsieur.

Un’altra visita indimenticabile che abbiamo fatto è stata alla Sainte Chapelle, dove le vetrate colorate vi incanteranno.

sainte-chapelle.tickets-paris.fr

La Sainte-Chapelle situata nell’Île de la Cité, è uno dei più importanti monumenti dell’architettura gotica. 
Fotografia dell'interno della saint chapelle

L’ Île de la Cité è un’isoletta al centro della Senna dove c’è un bellissimo mercato, specialmente in periodo natalizio. E in pochi passi si arriva davanti alla maestosa facciata del Notre Dame, anche se c’è ancora il cantiere per il restauro, resta comunque meravigliosa.

notredamedeparis.fr

La cattedrale metropolitana di Notre-Dame è il principale luogo di culto cattolico di Parigi, chiesa madre dell’arcidiocesi di Parigi.

Prendendo la metropolitana si arriva al quartiere di Beabourg, dove c’è uno dei più grandi museo d’arte contemporanea: Centre Pompidou.

centrepompidou.fr

Il Centro nazionale d’arte e di cultura Georges Pompidou si trova, in Rue Beaubourg 19. In francese è conosciuto anche come Beaubourg. Il progetto dell’edificio è opera di Piano, Franchini e Rogers, anche se al progetto lavorarono solo Rogers e Piano.
Fotografia di museo centre pompidou a pairigi

Avendo girato come delle trottole per tutto il giorno abbiamo deciso di restare nella zona del nostro ostello, Montmatre. C’è un bar, picolo piccolo, Le Studio Cafè esattamente in fondo alla scalinata del Sacro Cuore. Vi lasciamo solo immaginare che vista mozzafiato c’è.

Fotografia di un calice di vino a un cafè di parigi con vista sul sacro cuore

Montmatre oltre ad essere un quartiere ricco di gallerie d’arte, negozi e bar ci sono anche tantissimi posticini dove mangiare. Girovagando abbiamo trovato L’Annexe, un ristorante con solo 10 posti a sedere, ma che di cucina ne sa molto. La miglior anatra con salsa alla zucca della mia vita.

Giorno 4: Sacro Cuore e cimitero di Père-Lachaise

Dopo un paio di croissants e un cappuccino abbiamo deciso di visitare il Sacro Cuore. La scoperta più bella è stato sapere che si poteva salire sulla cupola godendosi una delle viste migliori di Parigi.

sacre-coeur-montmatre.com

Basilica bianca con cupola, completata nel 1914, con mosaici interni, finestre in vetro colorato e cripta.

Seguendo la discesa che inizia ai piedi della basilica vi imbatterete in un paio delle mete instagrammabili più famose: la Maison Rose e Il muro dei ti amo e se continuerete ancora un po’ a camminare arriverete nel quartiere di Pigalle dove c’è il famoso campo da basket (Rue Duperré).

Per la prima volta in questa vacanza abbiamo mangiato cibo etnico anziché francese, da Neko Ramen: cibo davvero eccezionale!

La prossima meta molti di voi la troverete un po’ lugubre, ma merita una comunque una visita: il cimitero di Père-Lachaise. Dove potrete vedere delle lapidi e mausolei a regola d’arte di personaggi famosi come Edith Piaf, Oscar Wilde o Eugene Delacroix.

pere-lachaise.com

Il cimitero di Père-Lachaise è il più grande cimitero di Parigi intra muros e uno dei più celebri nel mondo. Situato nel XX arrondissement della città, vi sono sepolti numerosi personaggi celebri.
Fotografia del cimitero père-lachaise a parigi

Alla caccia di emozioni sempre nuove siamo saliti sulla Tour Eiffel facendo un aperitivo con non scorderemo mai. Guardando i tetti di Parigi e gustandoci un flûte di Champagne.

toureiffel.paris

La Torre Eiffel è una torre metallica completata nel 1889 in occasione dell’esposizione universale e poi divenuta il monumento più famoso di Parigi, conosciuto in tutto il mondo come simbolo della città stessa e della Francia.
Fotografia della tour eiffel di notte illuminata a parigi

Per cena ci siamo voluti viziare, da Huguette troverete il miglior pesce crudo di Parigi tra cui anche delle eccellenti ostriche.

Giorno 5: Galeries Lafayette e il quartiere latino

Questa giornata è iniziata con la pioggia, quindi abbiamo dovuto decidere cosa fare per non stare troppo all’aperto e abbiamo scelto di visitare le Galeries Lafayette dove rimarrete abbagliati dallo sfarzo. Ma la vera sorpresa è la terrazza panoramica sul testo, dove si riesce a vedere da lontano la Tour Eiffel.

Fotografia di parigi vista dall'alto dalle gallerie lafayette a parigi

Una chicca segreta è il Chiosco dei Nottambuli è un’opera di Othoniel realizzata nel 2000 per il centenario della metropolitana; le due cupolette fatte di bulbi di vetro colorato stanno a rappresentare il giorno e la notte (immagino rispettivamente la rossa e la blu).

Fotografia del chiosco dei nottambuli a parigi

Non potevamo lasciare la città prima di visitare la famosa libreria Shakespeare&Co. Tantissimi libri, prime edizioni, arredo retrò e il gatto al piano di sopra che si lascia cullare dalle note del pianoforte suonato dai visitatori. Sembra una fiaba nel mondo reale.

Già che eravamo in zona abbiamo passeggiato per il Quartiere latino e abbiamo trovato Savoyage, un piccolo ristorante che fa una fonduta eccezionale. Il plus del posto è l’anziano padrone, con la battuta pronta.

Prima di salutare Parigi siamo andati sulla gradinata del Sacro Cuore e ci siamo goduti la vista della città. Un saluto stampato nel cuore.

Merci Paris, à bientôt!

Fausto&Martina