Cinque Terre, quattro giorni.

In realtà in questo viaggio c’è stata una tappa iniziale un po’ insolita, ma che è stato come essere in un sogno.

Giorno 1°: Tutto comincia a Carpeneto (in provincia di Alessandria) al bio-agriturismo La Bella Vite. Un posto perfetto per staccare dal caos della città e godersi un po’ di relax in mezzo alla natura o in piscina.

labellavite.it

TRA LE VIGNE, UN’OASI DI RELAX
Posto su di un piccolo pianoro tra le dolci colline dell’Alto Monferrato, interamente circondato dalle vigne di Rocco di Carpeneto – vini radicali d’Alto Monferrato, l’Eco bio Agriturismo La Bella Vite – camere con vigna vi attende per una raffinata immersione in una campagna ancora largamente intatta, in sintonia con il ritmo della natura e delle stagioni. I cani sono benvenuti. Free WI-FI nelle aree comuni.

E già che si è lì si può raggiungere Ovada, un piccolo borgo lì vicino e andare a cena all’Archivolto. Una meravigliosa osteria con annessa enoteca dove potrete mangiare e bere prodotti tipici locali.

La cosa più bella è stata tornare nella camera tra le vigne a godersi il silenzio, il cielo limpido e stellato.

Giorno 2°: Non ci siamo fatti mancare nulla e abbiamo fatto un’altra tappa prima di arrivare in Liguria. Siamo andati a fare una degustazione alla cantina Contratto a Canelli. Dove siamo stati accolti da un personale preparato e gentilissimo che ci ha accompagnato nella storica cantina e nei suoi sotterranei (visita adatta anche ai bambini) per concludere con l’assaggio di alcuni vini.

contratto.it

UNA FAVOLA LUNGA PIÙ DI 150 ANNI
Giuseppe Contratto fonda la sua cantina nel 1867, quando inizia a vinificare uve moscato provenienti dalla zona del Monferrato, producendo uno dei primi spumanti italiani rifermentati in bottiglia. Sempre in quegli anni la famiglia Contratto inizia la costruzione della storica cantina, che viene poi conclusa all’inizio del Novecento.
Fotografia delle bottiglie nella cantina contratto a Canelli

Nel pomeriggio finalmente siamo arrivati in Liguria, a Riomaggiore nel nostro alloggio Dai Baracca. Affittacamere in centro, con tutti i comfort a disposizione e il padrone super disponibile a dare tutte le info necessarie. Per non parlare della vista dalla finestra, wow!

Tempo di appoggiare le valigie siamo subito usciti a fare una passeggiata fino ad arrivare a Pie’ de Ma, un locale pazzesco con una vista sul mare. Un aperitivo da sogno. (meglio prenotare perché è molto richiesto)

Fotografia di due spirtz con il campari al bar pie' de ma a riomaggiore

Per cena invece siamo andati alla Torpedine, un ristorantino piccolo in una viuzza laterale ma vedrete che ne rimarrete sorpresi. Una vera scoperta!

Giorno 3°: Prima obiettivo della giornata è stato fare la Cinque Terre Treno MS Card per le corse del treno (si può fare anche online).

parconazionale5terre.it

Prima fermata? Manarola. Uno dei borghi più affascinanti e romantici delle Cinque Terre. Il paese è costruito su una roccia alta 70 metri con case variopinte che si affacciano sul mare.

Il paese è tutto un saliscendi, con ripidi e stretti vicoli che portano ad una piazzetta vicino al mare dove si possono trovare diversi ristoranti di pesce.

Dal paese inizia il sentiero panoramico che tramite Volastra porta a Corniglia e attraversa terrazzamenti di vigneti con muri a secco.

Fotografia delle case tipiche di manarola

L’appetito si faceva sentire, così siamo andati all‘Osteria dal Billy, locale in uno dei terrazzamenti del borgo con una vista magnifica. (si consiglia la prenotazione)

La seconda tappa è Corniglia, il paese centrale delle Cinque Terre, l’unico paese non a contatto con il mare che sorge su un promontorio roccioso alto circa 100 metri in una conca coltivata a vigneti.

Corniglia è raggiungibile attraverso la lunga scalinata di 377 gradini o dalla strada che dalla stazione ferroviaria conduce al borgo. (subito fuori dalla stazione c’è l’autobus che ti porta in centro al paese).

Fotografia del sentiero che collega corniglia a vernazza

Approfittando della bellissima giornata abbiamo deciso di fare il percorso che collega Corniglia a Vernazza. Camminata di circa 1 ora, ma che vi farà godere la vista migliore delle Cinque terre.

Fotografia del borgo di corniglia

L’ultimo treno della giornata è alle 23 quindi conviene cenare dove si alloggia e noi abbiamo trovato La Grotta a Riomaggiore. La loro pasta con i ricci di mare non la scorderò mai.

Giorno 4°: Abbiamo voluto ritornare a Corniglia per visitarla bene e con più calma, è un borgo che sembra esser rimasto nel Medioevo e ogni strada ha un segreto nascosto.

Fotografia del borgo di corniglia

Invece, abbiamo scelto di fare un pranzo all’aria aperta. Siamo andati a Vernazza e abbiamo preso delle focacce (al pesto con i pomodorini, gnam) e del fritto misto take away, il tutto mangiato in pieno sole al molo.

Fotografia di un trancio di pizza con il pesto a vernazza

Ci mancava l’ultima tappa, e così ci siamo andati per cena, a Monterosso.

Monterosso al Mare è il paese più grande delle Cinque Terre. È l’unico dei cinque borghi ad avere un’ampia spiaggia sabbiosa e una lunga passeggiata a mare con diversi pub e gelaterie.

Il paese è diviso in due parti da un promontorio con un tunnel di un centinaio di metri, da una parte la zona di Fegina (zona residenziale e stazione ferroviaria), dall’altra il porto vecchio (centro storico e il molo di attracco dei battelli).

Nella zona di Fegina sono presenti molte strutture turistico residenziali, una lunga spiaggia ed una originale statua alta 14 metri, Il Gigante, raffigurante il dio Nettuno.

Per cena abbiamo scelto una location quasi surreale, la Torre Aurora è un posto magico con una vista spettacolare, davvero romantico. Ottima selezione di vini e cibo davvero eccellente. Siamo andati in anticipo e abbiamo potuto fare lì l’aperitivo, ci torneremo sicuramente.

Fotografia del ristorante torre alice a monterosso

Giorno 5°: La giornata, purtroppo, è iniziata con il cielo nuvoloso così abbiamo abbandonato le Cinque Terre e siamo andati verso Portovenere, una meta obbligatoria quando ci si trova in Liguria.

Fotografia dalla rocca di portovenere

Le Cinque terre hanno un’anima propria, sempre allegre e vive. I colori vivaci delle case, il buon cibo e la brezza marina, fanno sembrare ogni cosa più leggera e ti fanno dimenticare tutti i problemi. Senza ombra di dubbio sono un’oasi paradisiaca.