L’Italia ha davvero delle gemme rare come città, ma penso che la più invidiata sia Venezia e capiamo il perché. Se poi riuscite a restare lì a dormire, vi assicuriamo che sarà un’esperienza indimenticabile.
Siamo partiti da Brescia con Italo e siamo arrivati a Venezia Santa Lucia, con un ottimo prezzo del biglietto e un paio d’ore, siamo arrivati a Venezia.
L’hotel che abbiamo scelto per questo viaggio (anche se chiamarlo hotel è riduttivo) è l’Hotel Bauer. Un posto magnifico dove il tempo sembra essersi fermato negli anni ’20.
La nostra camera si trovava nella Residenza Grunwald, proprio lì accanto con stanze in stile retro in un vicolo laterale molto tranquillo.
La posizione è eccellente, siete a 3 minuti a piedi da Piazza San Marco e dalla Gallerie dell’Accademia.
Il fiore all’occhiello di questa vacanza è stato poter vedere l‘acqua alta, comprati gli stivali di gomma abbiamo attraversato la piazza e ci siamo goduti questo momento unico.


Dopo molti molti passi siamo arrivati al Campo dei Tolentini, dove si trova Arcichetti Bakaro. Un piccolo locale che fa dei cicchetti eccellenti e i prezzi sono davvero assurdi, con 20€ mangiate in due e fate pure aperitivo. Tutto buonissimo!

In qualsiasi posto prendiate i cicchetti a Venezia non potete non provare quello con i baccalà mantecato, una prelibatezza!
Il consiglio che ci sentiamo di darvi è passeggiare e perdervi tra i ponti e le viuzze davvero suggestive, dove spesso si raggiunge uno sbocco sui meraviglio canali veneziani.


Essendo una nostra vacanza non potevamo non fare il pieno d’arte, la prima visita è stata alla Gallerie dell’Accademia dove ci sono opere di Canaletto, Tintoretto, Giorgione, Tiziano…
Le Gallerie si trovano ai piedi del ponte dell’Accademia, in quello che fino all’inizio del XIX secolo era il vasto complesso formato dalla chiesa di Santa Maria della Carità, dal convento dei Canonici Lateranensi e dalla Scuola Grande di Santa Maria della Carità.
Raccolgono la migliore collezione di arte veneziana e veneta, soprattutto legata ai dipinti del periodo che va dal XIV al XVIII secolo.

Il bello della Biennale di Venezia, oltre all’Arsenale e i Giardini ovviamente, sono le mostre itineranti nei palazzi della città. Alcune sono addirittura gratuite: vedrete arte contemporanea e palazzi storici.
Noi abbiamo trovato il Palazzo Contarini Polignac con l’esposizione dell’artista coreano Chun Kwang Young. Traingoli di carta creati a mano e assemblati per creare delle vere e proprie opere d’arte.



Dopodiché abbiamo proseguito verso la meta successiva, la Fondazione di Peggy Guggenheim dove ci sono opere di Picasso, Wharol, Magritte, De Chirico, kandinsky e tantissimo altri.
Raccogliendo principalmente la collezione d’arte personale di Peggy Guggenheim (1898–1979), ex-moglie dell’artista Max Ernst e nipote del magnate Solomon R. Guggenheim, questo museo, un tempo era abitazione privata di Peggy Guggenheim. La Peggy Guggenheim Collection è comunque uno dei principali musei italiani nel campo dell’arte europea e statunitense della prima metà del ventesimo secolo.


Un’altra chicca che abbiamo scovato è una piccola galleria d’arte vicino al nostro hotel, Bel-Air Fine Art dove ci sono opere davvero uniche e suggestive, se avete tempo dovete andarci.

La cosa più bella che abbiamo visto però è stato il panorama dal bar rooftop sopra il nostro hotel, Settimo Cielo Rooftop. Un nome una garanzia, una vista a 180° sulla città e sui canali. (l’unica pecca il prezzo troppo alto, ma almeno una volta nella vita bisogna andarci)

Per cena abbiamo scovato VINO VERO: una cicchetteria dove c’è anche un’enorme scelta di vini, e lo staff sarà pronto ad aiutarvi e consigliarvi il meglio. Intimo lungo un piccolo canale, ideale per una cena di coppia.

La cosa migliore da fare dopo cena è godersi la bellezza della città semi vuota e con le luci accese. Un’esperienza suggestiva e molto romantica. Il famoso Ponte di Rialto e Piazza San Marco sono magiche.


La giornata inizia presto pronti a camminare lungo la laguna per raggiungere i Giardini della Biennale, dove si trovano i padiglioni di tutto il mondo con esposizioni immersive di arte contemporanea. A parole è davvero difficile descriverla, ci sono troppe cose da dire e non renderebbero l’idea. L’unica cosa è viverla in prima persona.
” Siamo diventati ciechi e sordi alla bellezza e alla magia di questo mondo, alla sua creatività e agli organismi viventi che ci circondano. E il re-incanto del mondo è intimamente connesso alla nozione di bene comune.” – Silvia Federici



Prima di tornare in stazione per prendere il treno abbiamo scelto di mangiare altri cicchetti e del buon vino al Bar All’Arco, posto famosissimo a Venezia. Cicchetti creativi e originali, un mix di sapori nuovi. Appena entrati ci siamo sentiti subito a casa.

“Il mio unico piacere ormai è guardare le città, così do un senso a questo mio peregrinare senza fine. Mi annoto nella testa tutti i dettagli, le spigolature, le sfumature. Ogni città ha un odore. Odore di zafferano. Odore di sogno.”
– Igiaba Scego
Buon appetito e buon viaggio!
Fausto&Martina

