Ad oggi non sappiamo dire se sia stata una follia, un lampo di genio o un’intuizione, ma di sicuro sappiamo che è stata la miglior scelta che potessimo fare nella nostra vita.
Cosa? Andare due mesi a New York.
Non mentiremo, richiede un bel po’ di risparmi (se si vuole girare in lungo e in largo) e anche tanta pazienza perché richiede un bel po’ di preparativi.
Abbiamo deciso di fare questa introduzione per aiutare chi come noi ha intenzione di volare oltreoceano e immergersi in una nuova avventura.
Entrambi non eravamo mai stati negli USA, quindi siamo partiti dalle basi: abbiamo letto guide e blog, chiesto a chi c’è stato, organizzato l’itinerario da soli, fatto il passaporto e il visto e infine preparato i bagagli.
New York è una città enorme e non esageriamo a dire che in due mesi ci sono cose che non abbiamo visto ancora. Per non farci mancare nulla già che eravamo là abbiamo fatto 4 giorni a Miami e toccata e fuga a Philadelphia e Washington (ma questa è un’altra storia).
Ma non perdiamoci in dettagli (ops…è colpa nostra).
- Essere sicuri
- Avere documenti validi
- Fare il visto
- Trovare l’appartamento
- Fare una SIM estera
- Fare un’assicurazione per il viaggio
- Soldi, bancomat e carta di credito
- Fare i bagagli

Essere sicuri
Sembra una cosa stupida da dire, ma prima di lanciarsi in avventura simile, bisogna esserne certi. Alla fine si è dall’altra parte del mondo, lontani da casa, amici e parenti. Noi appena abbiamo avuto l’idea eravamo entusiasti poi riflettendoci bene c’è stata un po’ di agitazione, ma siccome l’avremmo vissuta insieme ci siamo convinti subito.
Avere documenti validi
Banalità ma che ci teniamo a sottolineare, per andare negli Stati Uniti occorre un passaporto valido. Non lo avete ancora? Nessun problema, basta specificare quando si fa richiesta che serve per un espatrio a breve. Molto importante è anche la carta d’identità, perché spesso vi controlleranno i documenti per l’età o per registrarvi in alcuni posti.
Fare il visto
Esistono più tipi di visto, ma se avete intenzione di fare un viaggio che non supera i tre mesi e non volete cercare lavoro, ma semplicemente fare i turisti vi basterà l’ESTA. Richiederlo è più facile ed economico rispetto a un visto per gli Stati Uniti.
Pensavamo fosse una cosa difficilissima o addirittura impossibile, invece è un lavoro che richiede meno di 10 minuti. Bisogna andare sul sito governativo (https://esta.cbp.dhs.gov) e fare la richiesta per l’ESTA, chiederanno tantissimi dati tra cui è preferibile inserire anche l’alloggio altrimenti sembrerà sospetto quando faranno i controlli doganali. Una volta compilato non resta che pagare 21$ e attendere 2/3 giorni e riceverete tutto via e-mail.
Trovare l’appartamento
Quando si ha un budget limitato, o non lo si vuole spendere tutto per l’alloggio la ricerca è davvero estenuante. Bisogna fare una ricerca approfondita sui quartieri perché si trovano opzioni economiche in zone pericolose o semplicemente lontane dal centro.
Noi per quasi due mesi abbiamo sfogliato Airbnb, Booking e altri mille siti fino a trovare un compromesso accettabile. Anche se purtroppo una volta visto il nostro alloggio ci ha altamente deluso, ma non ci siamo fatti abbattere e abbiamo tenuto dure lo stesso per due mesi.
L’unico consiglio che diamo è siate minuziosi, leggete tutte le recensioni e soprattutto studiatevi la mappa per capire se è un affare o una truffa.
Per il resto ehi amico, sarai a New York il tempo che passerai in casa sarà minimo.
Fare una SIM estera
Un comfort che non ha paragoni. Basta andare sul sito (Holafly) e acquistare la ESIM (SIM digitale), riceverete un QRCODE da scansionare quando la vorrete attivare. Purtroppo ha solo i Giga, però avendo Whatsapp non è un grosso problema anche per fare le chiamate. Basterà poi entrare nelle impostazioni e aggiungerla alla SIM già presente. Noi ci siamo trovati benissimo, attiva subito dopo la scansione e una linea eccellente. In caso di problemi l’assistenza è subito attiva a rispondervi.
Fare un’assicurazione per il viaggio
Non è obbligatorio, ma partire sereni non è poi così male. Si sa che la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo.
Noi l’abbiamo fatta con Columbus. Sito super affidabile, una delle più economiche nonostante abbia la copertura maggiore e ottime polizze. In più se servisse ha un servizio di assistenza attivo 24 ore su 24.
Soldi, bancomat e carta di credito
Dopo un bel po’ di viaggi (e fregature) possiamo dire con certezza che non ha senso prelevare e/o cambiare i soldi all’estero. Per questo viaggio ci siamo organizzati in modo un po’ diverso e vi assicuriamo che ci siamo trovati benissimo.
Prima di tutto abbiamo ordinato dei dollari nella nostra banca (controllando il cambio valuta prima), poi negli Stati Uniti abbiamo utilizzato l’app Revolut che permette di avere un conto online e di fare il cambio valuta senza pagare alcuna commissione nemmeno quando si paga.
Alcuni motivi per cui è comodo avere la carta di credito:
- Ai tornelli della metro potete pagare con carta Contactless, Apple pay o Samsung pay, senza dover acquistare il biglietto o la Metrocard. Pagando con la stessa carta per 12 volte consecutive il resto della settimana è gratuito.
- Al ristorante, se dovete dividere il conto, potrete chiedere lo split payment e pagare con due differenti carte di credito.
- Acquistare online i biglietti per gli osservatori, in alcuni casi vi farà risparmiare qualche dollaro (e parecchio tempo in fila!)
- Alcuni rooftop e ristoranti, prima di prendere l’ordinazione, chiedono una carta di credito a garanzia della vostra cena.
Fare i bagagli
L’America non è proprio dietro l’angolo, quindi bisogna stare attenti quando si preparano le valigie e cercare di non dimenticare nulla. Importantissimo è ricordarsi gli adattatori per le prese (se li comprate in Italia risparmiate)
Molto importante sono:
- I farmaci e parafarmaci
- I prodotti per la cura della pelle e del corpo
Se sono prodotti specifici o state seguendo una terapia è meglio fare la scorta perché là hanno ovviamente altre marche e soprattutto non sempre accettano le ricette emesse all’estero perché alcuni componenti non sono accettati.
Dopo questo luuuuuunghissimo elenco non ci resta che augurarvi buon viaggio!
Fausto&Martina


