Noi vi abbiamo raccontato tanto dei nostri viaggi e peripezie, ma purtroppo, non sapete molto di noi.
Funzioniamo perché siamo complementari: Martina pensa alle visite e all’arte mentre Fausto pensa al vino e al cibo, cosa possiamo chiedere di meglio?
Ma non solo, Martina è anche grande fan di Tim Burton e, infatti, appena scoperto che al Museo del cinema di Torino ci fosse la mostra su di lui, non abbiamo potuto fare a meno di preparare i bagagli e partire.
Questa fuga alla scoperta di una nuova città parte da Brescia all’alba. Questa volta abbiamo scelto di viaggiare con Italo che, secondo noi, è sempre un ottimo compromesso. In meno di 3 ore ci ritroviamo in stazione a Torino.
Pronti ad accoglierci il sole, il cielo limpido e quasi 16°!
Per fortuna Fausto ci era già stato e ha saputo fare un po’ da guida e da cicerone.
Il consiglio principale che ci sentiamo di dare è lasciarsi trasportare e perdersi tra le incantevoli gallerie Liberty della città.
Galleria Subalpina
Il suo tetto in vetro e ferro battuto vi permetterà di ammirare il cielo insieme a questa architettura retro, ma molto attuale, che vi farà immergere completamente in un’epoca chic da salotto. Al suo interno si trovano il Cinema Romano e Baratti&Milano, rispettivamente uno dei cinema e dei caffè più antichi della città. Nella galleria, inoltre, sono state girate alcune scene del film “Quattro mosche di velluto grigio” di Dario Argento.
Galleria Umberto I
La storia di questa galleria inizia nel 1890, l’area infatti fu sede dell’Ospedale Mauriziano, il più grande ospedale della città dell’epoca. Ora ospita diversi negozi e locali.
Galleria San Federico
Costruita negli anni Trenta come area commerciale, ci affascina subito la sua maestosità con le grandi colonne in marmo. Qui si trova l’antico cinema LUX ancora aperto e visitabile, davvero una pietra miliare della città che vi lascerà a bocca aperta con la tua incredibile insegna. La macchina da presa di Dario Argento è arrivata anche qui, dove ha girato delle scene di “Profondo Rosso“.
Uscendo dalle gallerie in pieno centro di raggiungo il Teatro Regio di Torino con la sua imponente cancellata di bronzo realizzata dallo scultore Umberto Mastroianni intitolata “Odissea Musicale” una sola parola, WOW!
Dopo una camminata nelle vie del centro con il naso all’insù per scovarla, eccola, immensa e imponente dritta davanti a noi – l’unica e sola Mole Antonelliana. La prima volta che la vedi è davvero pazzesca, con un’architettura tutta sua che sale, sale fino a tagliare il cielo.
Come sempre siamo qui pronti a consigliare un ottimo spot per la foto perfetta, senza gente e con la Mole tutta intera. Dovete andare nel vicolo Cesare Benevello. nel parcheggio dell’Associazione Scuole Tecniche San Carlo.
D’obbligo è entrare a visitare il Museo del Cinema, perché racchiude tutta la storia di quest’arte ma in modo interessante e interattivo. Il nostro consiglio è prenotare il biglietto in anticipo, ma ogni giorno permettono comunque di comprarli lì anche se è richiesta un po’ di coda, noi abbiamo atteso solo mezz’ora.
Potete scegliere se acquistare i biglietti solo per il museo o anche per l’ascensore che sale nella cupola. Controllate sempre le mostre temporanee che ci sono.
Usciti abbastanza stanchi e iper affamati ci dirigiamo verso il nostro appartamento. Per pura casualità ci imbattiamo in Dante n’Andi dove preparano pochi piatti tutti tipici e buonissimi. Consigliamo la frittata alla menta, il tomino fresco con il miele e le noci, accompagnati da un ottimo calice di vino rosso.
Per continuare la scoperta della città abbiamo fatto una camminata lungo la sponda del Po con una vista e un paesaggio davvero incredibili. Fino ad arrivare al Parco del Valentino dove si trovano i lampioni innamorati, un’opera così tenera.
Per godervi il tramonto migliore dovete arrivare ai Murazzi, lungo la costa del Po. Zona piena di locali e frequentata da ragazzi perfetta per fare aperitivo e rallentare un po’.
Per cena siamo andati da Rossorubino un’enoteca super fornita e gestita da ragazzi molto giovani e preparati. Piatti eccellenti preparati a regola d’arte.
Se poi come noi siete appassionati sia di vino che di cocktail vi proponiamo di ritornare verso il centro e andare in piazza Vittorio Veneto dove troverete un’infinità di bar e locali.
La mattina dopo sveglia presto e con una meta ben precisa, andare a vedere il famoso Al BIcerin. Qui vi dobbiamo dire una cosa – abbiamo bevuto un caffè espresso, lo sappiamo vi abbiamo deluso…ma (perchè sì c’è anche un ma) abbiamo scoperto la loro brioche al cioccolato gianduia, buona da svenire.
Carichi di zuccheri e voglia di visitare siamo tornati verso il centro storico in zona Porta Palazzo dove ogni prima domenica del mese c’è il mercato Balon per poi arrivare all’imponente Porta Palatina.
Per pranzo siamo stati attirati da 51 Manifattura Alimentare, un posticino colorato e underground ma con un menu eccellente. Tutto davvero buono.
Con lo stomaco bello pieno siamo andati a visitare Palazzo Reale, con una spesa minima, potrete visitare uno spazio che definire incredibile è dir poco. Si passa dalle stanze originali del palazzo, poi all’armeria con tutte le armature e armi storiche, per poi arrivare ai saloni espositivi e all’ala sotterranea. Sono state 3 ore ben spese, una collezione da fare invidia ai grandi musei.
Biglietto interno 15€ e il ridotto (18-25 anni) 2€
Da lì a poche ore avremmo avuto il treno di ritorno e non potevamo andare via da Torino senza prendere il souvenir più importante, il cioccolato. Noi ci siamo affidati alla storica pasticceria Gerla e abbiamo fatto bene.
Torino è una città retro e liberty, ha un’eleganza senza tempo, ma strizza l’occhio alla contemporaneità. È una città che sa soddisfare le aspettative di chiunque invogliando così a tornare. Noi di certo lo faremo.